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28 Gennaio 2008
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FUTURO?
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NON C’E’ FUTURO SENZA FUTURO
In questo periodo di “settimana della memoria “sento spesso la frase : “Senza memoria non c’è futuro.”
Giusto.
Inconfutabile.
Questi però sono pure i giorni della “Crisi” di governo.
E molti si chiedono :”Quale futuro per il paese?”.
Le due proposizioni non sono sovrapponibili ed ,apparte la presenza in entrambe della parola “Futuro”, i legami tra le due frasi sembrerebbero abbastanza labili.
Eppure io continuo a metterle in sequenza.
Nella nostra cultura è il concetto stesso di futuro che tende a perdere significato.
Nessuno mette in campo una idea di futuro :
non la politica che, dalla soppressione dell’ “ Ideologia “ in poi , si è guardata bene dall’elaborare modelli di sviluppo che mirassero ad un obiettivo “ a (v) venire “;
non l’arte che con i suoi continui ciclici ritorni ha abdicato al ruolo che le compete di “(di)segnare”orizzonti altri;
non la religione che per statuto tende ad affermare una verità data ed immutabile;
non la scienza che piegata dagli interessi delle merci dimentica di interrogare se stessa sul fine ultimo della conoscenza;
non l’economia che ontologicamente si fa i cazzi suoi che poco o nulla hanno a che fare con i cazzi nostri;
non la comunicazione, in genere, che del futuro ha una idea vaga e parzialmente retrò.
Viviamo in un “contingente presente”in cui il futuro anzichè progetto diventa occulto destino.
L’ufficio marketing provvede a contraffare l’idea di futuro con la seduzione del “nuovo”.
Situazione paradossale che genera paradossi.
Ad esempio un ultra settantenne all’ultimo lifting che parla di donne e si propone come il salvatore del futuro italiano.
Oppure un papa decrepito che antepone la fede alla conoscenza e vorrebbe estrinsecare queste sue intime convinzioni
nel tempio della scienza.O quell’altro che nell’atto di nascita del suo “nuovo” partito afferma che le “classi “ non ci sono più ( .... e chi vorrebbe rappresentare lui : forse i “buoni “ contrapposti ad i “cattivi”?)
Bisogna riappropriarsi dell’idea di futuro:
SENZA UNA IDEA DI FUTURO NON C’E’ FUTURO
(... e senza futuro c’è solo un grigio presente funestato dalle incursioni di un passato saprofitico ).
CARMELA B.I.
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