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17 Giugno 2008
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INTERVISTA a RINASCITA MAGGIO 2008
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1)cosa ne pensi del "rigurgito fascista" che sta dilagando nelle città soprattutto tra i più giovani,con gli assalti ai campi rom ( quello di ponticelli a napoli è esemplare),le ronde, e le "notti dei cristalli" di roma?sembra che la canzone "rigurgito antifascista" sia stata a dir poco premonitrice a riguardo..
RISP.:
Credo che sia corretto parlare di rigurgito “Post fascista”visto il periodo storico che ci tocca vivere.
Il Fascismo ed il PostFascismo sono ahimè! correnti fetide e sotterranee che attraversano la nostra cultura ed identità.
Riaffiorano nelle “digestioni guaste” di periodi storici “mal conditi”.
In fondo il Fascismo lo abbiamo inventato noi e non è un caso se i suoi “vomitini”ritornino di tanto in tanto nella storia patria.
Se il fascismo è “dato”,l’antifascismo è e può essere solo come rinnovata “ conquista” , prodotta nel quotidiano e nelle pratiche di destrutturazione delle impalcature che lo sorreggono; siano esse
reali ,simboliche o intellettuali.
2)rimanendo a napoli, possiamo facilmente elevarla a icona del difficile periodo che sta attraversando la nazione.tra spazzatura e altre problematiche, il parere dei politici lo sappiamo; ma da cittadino prima che cantante qual'è la tua visione?
Risp.:
Io sono un Uomo...,cittadino per convenzione e cantante per vocazione...il mio parere su ogni cosa è di fatto soggiacente alla mia condizione di essere umano...che è poi per me l’unica condizione degna di un qualche rispetto .
La mia visione è di fatto “onirica”, perchè “psichedelico” è il mio sguardo e straniata la mia realtà.
Mi ritrovo totalmente coinvolto dalla mia città pur non facendone parte,figliol poco prodigo di essa perchè poco propenso a scusarmi e scusarla.Un “Terrone di sfaccimma “ insomma .
Napoli è spesso una orrenda metafora che fà male e ferisce i suoi figli.
Ma io sono un bastardo (mio padre era della Basilicata) per cui mi è molto facile prenderne le distanze quando la distanza è troppa.
Come del resto con la mia nazione.
3)di recente uscita e con grandi critiche al festival di cannes il film "gomorra", camorra la sua protagonista principale. cosa rappresenta la camorra a napoli,e in generale la mafia al sud e quali sono gli strumenti veri per combatterla?
Risp.:
Come immediatamente si evince dalla tua domanda la Camorra è essenzialmente un fatto culturale ed ultimamente mediatico.
E’ curioso che io dica una cosa del genere parlando di un fenomeno che mette al centro della sua azione e del suo sistema di potere la più violenta ,gretta ,brutale concezione della materialità e dei rapporti di forza tra gli individui che sia dato conoscere.... e ....tutta la macelleria che ne consegue.
Eppure è così.
La camorra non è niente di meno e niente di più che ” la prosecuzione del capitale” con altri mezzi .
Così come “ la guerra è la prosecuzione della politica con altri mezzi”.
Se questo è vero combattere la camorra non è questione che riguardi solo il sud .
Quello che il sud può e deve fare è combattere il livello simbolico ed identitario della camorra .
Gli aspetti sottoculturali ( che mimano i clichet del capitale in modo distorto come un dialetto distorce la lingua madre ) sono il vero campo di battaglia unitamente al territorio e la sua concezione.
Il territorio per la mafia è una “donna” da prostituire, controllare , sfruttare ,stuprare e di tanto in tanto picchiare così da fare capire chi è il padrone....
Per noi deve essere la madre che tutti rispettano ed ammirano ed i cui segreti culinari vanno gelosamente preservati .
4)uscendo dai confini della città di partenope, l'italia, che visione hai di italia, politica italiana, crisi incombente,e soprattutto degli italiani?
Risp..
Io sono tendenzialmente sempre fuori dai mie confini...
L’italia è un concetto astratto e di questi tempi anche un tantino fetido.
Se mi fossi sposato con questa Nazione forse oggi sarebbe il caso di chiedere divorzio, ma visto che sono scapolo posso tranquillamente dire che “quella donna non mi piace “....si può rifare le zizze ,si può comprare il vestitino sexy/firmato può fare le moine più provocanti del mondo ...ma con me andrà sempre in bianco.
A me piace Venezuela..canta , suona e balla da incanto.
5) che ruolo ha la musica in tutto questo?lotta continua, impegno politico, antimafia,antifascismo
Risp.:
So di darti una delusione enorme e so anche che il tuo immaginario vorrebbe parole più “combattenti” da me , ma io ho un dovere di verità e ti dico che la musica in tutto questo può fare poco.
Se la musica di per se stessa potesse cambiare la realtà ... Charly Parker avrebbe già costruito per noi il mondo più bello che ogni essere umano possa immaginare .
Erik Satie avrebbe dato una villa al mare ad ognuno.
Coltrane poi avrebbe donato a tutti noi la sublime eleganza della ragione affogata nell’anima.
John Lennon infine una “ imagine “ da vivere .
La musica può essere solo un piccolo esempio di libertà , un corroborante dell’anima ed un lievito per la coscienza e l’intelligenza.
Non è poco ma non è abbastanza per questi tempi bui .
Per me la musica è vita ma la vita ha bisogno di ben altra musica.
6) un corollario degli impegni estivi dei bisca
Risp.:
Concerti ovunque possibile e tanti suoni in studio che troveranno accordo proficuo in un disco che in autunno vedrà la luce....sempre sotto la sorveglianza affettuosa della “Konfraternita dei Martiri del Suono “......
Ti saluto
Serio
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